• Roberta Passa

Cosa sono le Soft Skill e perché sono importanti?





Le soft skills, note anche come competenze trasversali, “sono intese come l’insieme delle conoscenze e delle relative abilità/capacità personali applicate indeterminate situazioni” (Pezzoli, 2017), possiamo, quindi, definirle come le abilità non tecniche correlate al nostro modo di lavorare. Includono la modalità di relazione con i propri colleghi, l’approccio utilizzato nella risoluzione di conflitti e lo stile comunicativo che si utilizza.

Se vuoi sapere quali sono le soft skills più richieste nel mondo del lavoro, se vuoi comprenderle meglio attraverso degli esempi e capire come inserirle nel tuo cv, questo articolo ti aiuterà!

Il World Economic Forum ha pubblicato uno studio in cui sono elencate le dieci competenze più richieste nel mondo lavorativo di oggi, ponendole a confronto con quelle rilevate cinque anni fa, nel 2015.


Alcune new entry su cui è interessante riflettere sono la capacità di coordinarsi con gli altri, l’intelligenza emotiva e la capacità di giudizio con conseguente presa di decisioni.

Il pensiero critico, l’orientamento al servizio inteso come ruolo che si ricopre e mission del proprio lavoro, la capacità di negoziazione sono elementi essenziali in ogni tipo di lavoro e settore, non a caso la caratteristica principale delle soft skills è la loro trasferibilità a contesti diversi, ecco perché investire in queste porterà a dei risultati importanti in termini di collocazione professionale ed avanzamento di carriera.



Il World Economic Forum rivela anche che le skills che continueranno a guadagnare terreno fino al 2022 comprendono il pensiero analitico e la capacità di innovazione, così come le strategie di apprendimento e l’active learning. Tra le skills che rientrano nell’area più tecnica troviamo ad esempio la programmazione, sintomo di una crescente richiesta di figure che dispongano di forti competenze informatiche. Le competenze trasversali che più di tutte acquisiranno rilevanza nel panorama lavorativo futuro, divenendo quelle maggiormente richieste dalle aziende, riguardano l’intelligenza emotiva, la leadership e la social influence.

Di seguito vengono riportati una serie di esempi che spiegheranno la differenza data dal possesso o meno si soft skills nelle relazioni professionali:

  • un medico seppur preparato e competente in termini di diagnosi e prescrizione trattamenti ma senza competenze trasversali dell'intelligenza emotiva, dell'affidabilità e dell’empatia probabilmente non sarà molto apprezzato dai suoi pazienti;

  • un venditore anche se con una conoscenza impareggiabile ed esauriente del proprio mercato, troverà difficile chiudere un accordo e fidelizzare i propri clienti se non è in possesso di capacità di negoziazione, comunicazione ed orientamento al servizio;

  • un professionista del customer service con incredibili capacità organizzative nella pianificazione di interventi sarà in grado di svolgere in maniera ottimale il suo lavoro solo se in possesso di empatia, di problem solving e di creatività.

A differenza delle competenze tecniche queste sono molto più difficili da imparare, almeno in una classe tradizionale, possiamo affermare che le soft skills trovano la loro espressione più naturale in ogni aspetto della nostra vita: percorso di studio, volontariato, hobbies ed esperienze lavorative pregresse e/o attuali.


Se si hanno esperienze in retail, probabilmente si è lavorato in squadra e sarà capitato di gestire anche dei clienti più difficoltosi rispetto ad altri per i quali avremmo utilizzato tutte le nostre capacità di negoziazione e comunicazione. Se, invece, non si hanno esperienze di lavoro pensiamo ad altre attività che abbiamo svolto: è probabile che sia stato necessario comunicare in modi diversi, adattarsi ai cambiamenti e risolvere imprevisti, è importante riflettere su questi aspetti in modo da stilare una lista di soft skills da inserire nel proprio cv.


Nella preparazione del proprio resume è preferibile non limitarsi a produrre uno sterile elenco di competenze trasversali ma contestualizzarle all’interno delle esperienze attraverso le quali sono state sviluppate, soffermandosi maggiormente su quelle che possono risultare utili ai fini della posizione per la quale ci si candida.


In conclusione se vogliamo essere competitivi ed affermarci nel mondo del lavoro non dobbiamo trascurare questi aspetto nel presentarci a potenziali datori di lavoro.

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