• Eleonora Conti

Il video on demand & il video colloquio


I sistemi avanzati di video intervista sono utilizzati dai recruiter per svolgere tue tipi di attività:


1) richiedere e valutare video in risposta a domande specifiche (video on demand o colloquio in differita);

2) organizzare e svolgere video colloqui in diretta.


Cerchiamo ora di fare chiarezza su questi termini e di comprendere il tipo di interazione che creano con il candidato.




Il video on demand (o colloquio in differita) parte da un imput del selezionatore il quale, grazie a software come Visiotalent e EasyRECrue, può confezionare domande specifiche da inviare al candidato dopo una prima valutazione del curriculum vitae. Si tratta di un metodo per raccogliere più elementi di valutazione sui candidati, sulle loro soft skills nonché testare il loro effettivo interesse e disponibilità. In questo caso il video è un elemento richiesto, uno step necessario da affrontare per progredire nell'iter di selezione e per questo si differenzia della video presentazione spontanea, solitamente realizzata e inviata dai candidati per potenziare il proprio profilo in fase di candidatura.


Con software come Visiotalent e EasyRECrue, oltre al video su richiesta, il recruiter può anche inserire domande che prevedono risposte scritte aperte o selezionabili (quando si intende raccogliere informazioni più precise). In media un colloquio organizzato con questi strumenti non supera le 5 domande. Una volta che parte la prova e appare la domanda sullo schermo, al candidato viene indicato un tempo di preparazione, un tempo di risposta e un possibile numero di tentativi. Prima di iniziare il colloquio in differita, il candidato ha l'opportunità di fare alcuni test per accertarsi che software, connessione, audio, video funzionino correttamente e può sperimentare la registrazione di alcuni video per allenarsi sulle tempistiche.


Anche LinkedIn ha da poco sviluppato una nuova funzionalità chiamata video presentazione che permette ai recruiter di aggiungere alle offerte di lavoro la richiesta di rispondere in video o per iscritto a un massimo di due domande. Anche in questo caso, la risposta tramite il video permette al selezionatore di raccogliere informazioni che normalmente sono richieste in fase di screening telefonico, accorciando così i tempi di valutazione. A differenza dei software sopra citati, il candidato può qui scegliere se registrare un video (consigliato) o rispondere per iscritto. L'interfaccia di LinkedIn svela inoltre fin da subito gli argomenti delle domande, invita a prendersi il tempo necessario per pensare a una risposta e concede un numero illimitato di tentativi.


Il video colloquio in diretta presentano invece le stesse modalità di un colloquio in presenza ma filtrato dal video. Esattamente come in un confronto in presenza il candidato viene invitato a rispondere a domande prima generiche e poi più specifiche o tecniche. Rispetto al colloquio in differita si ha chiaramente la possibilità di instaurare un'interazione diretta con il selezionatore e uno scambio biunivoco. Inoltre, aspetto forse scontato ma da chiarire, se con il video on demand il candidato può decidere quando sostenere il colloquio (rispettando sempre i tempi di scadenza dettati dal selezionatore), per la video intervista in diretta è necessario essere disponibili e puntuali come in un appuntamento fisico. Gli strumenti utilizzati per le video interviste sono molteplici e hanno tutti le caratteristiche dei classici Skype, Zoom, Teams.


Qualche consiglio....


  • Per entrambi questi tipi di colloqui è necessario fare delle prove e accertarsi sempre che la tecnologia non diventi un ostacolo alla buona riuscita della nostra performance.

  • Come per tutti i colloqui non è sempre facile essere reattivi e può capitare di incappare in domande inaspettate. Un foglio di carta e una penna potrebbero aiutarci a prendere appunti su concetti chiave della domanda, da sviluppare poi in una risposta orale.

  • Per quanto riguarda invece come porsi davanti al video valgono sempre tutti i suggerimenti già illustrati in '12 consigli per avere successo in video', il primo articolo uscito per la rubrica #Trovare lavoro con un video. Se te lo sei perso, buona lettura!




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