• Roberta Passa

La comunicazione non verbale nel colloquio di lavoro


La Comunicazione Non Verbale è il processo di scambio di informazioni e messaggi che va oltre il semplice linguaggio semantico parlato o scritto.


Rafforzare o modificare ciò che viene detto con le parole, comunicare informazioni sul proprio stato emotivo, definire o rafforzare le relazioni fra le persone, persino dare un feedback all'altra persona sono tutte azioni che possono essere attribuite alla CNV.


Anche in un colloquio di lavoro la comunicazione non verbale e paraverbale (che si riferisce all’insieme dei suoni emessi nella comunicazione) svolgono un ruolo determinante. Tutti questi elementi si riflettono naturalmente anche all’interno del colloquio di selezione e influenzano il giudizio finale del selezionatore.



Il processo di selezione è un processo delicato che va preparato e portato avanti con attenzione, di seguito sono elencati gli elementi della CNV ai quali dobbiamo porre attenzione durante un colloquio di lavoro:


• Tono di voce

• Intonazione

• Vocabolario

• Respirazione

• Postura del corpo

• Espressione facciale

• Prossemica

• Gestualità


Secondo il professore di Psicologia, Albert Mehrabian, nella comunicazione le parole rappresentano il 7%, la comunicazione paraverbale il 38% e la comunicazione non verbale il 55%, possiamo, quindi, immaginare l’importanza del linguaggio non verbale durante un colloquio di lavoro.


In un colloquio di selezione, il linguaggio del corpo aiuta molto il selezionatore nel capire le sfumature dei candidati, come affrontarlo al meglio è da sempre uno degli aspetti più complessi e discussi nell’ambito della comunicazione efficace.


Di seguito troverai una serie di suggerimenti e considerazioni che speriamo possano esserti utili per comprendere come ottimizzare anche il “non detto” al fine di superare una job interview.


E’ possibile valutare alcuni atteggiamenti che sarebbe meglio non attuare durante un processo di selezione: assumere una brutta postura che sia un colloquio in presenza o un video colloquio; stare composti e comodi, senza dondolare sulla sedia davanti a chi ci intervista è fattore molto importante per comunicare sicurezza e maturità.


Evitiamo di muovere ripetutamente il capo per dire sì, oppure di tamburellare con le dita, grattarsi la testa, toccarsi continuamente il viso, incrociare le braccia o lasciarle rigide lungo il corpo, sono tutti atteggiamenti da evitare. In linea generale, è opportuno evitare di avvicinare le mani alla faccia.


Normalmente i nostri discorsi vengono accompagnati da numerosi gesti. Si tratta di movimenti che facciamo senza rendercene conto e che ci servono per enfatizzare le nostre parole, ma gesticolare troppo potrebbe farci percepire come insicuri.


Inoltre il contatto visivo è sempre molto importante e comunica determinazione, intelligenza, prontezza, relax e non sottovalutiamo l’importanza del sorriso che è uno dei modi più comuni per rompere il ghiaccio, nonché un’arma molto potente ed efficace, se utilizzata in maniera appropriata.


Oggi i colloqui sono anche via video e tutto quello che i selezionatori possono osservare è più evidente quindi i candidati devono cercare, per quanto possibile, di controllare ancora di più il linguaggio non verbale facendo attenzione molta attenzione a tre elementi che normalmente sono inquadrati in video: il volto, gli occhi e le mani.


Come possiamo migliorare la comunicazione non verbale?


È necessario tenerne conto cercando di acquisire consapevolezza dei propri atteggiamenti (provare a presentarsi davanti lo specchio, oppure registrarsi e riguardare poi il video ci permette di avere subito una visione chiara della nostra CNV) e lavorare sull’ l’eliminazione dei comportamenti eccessivi: servono tanto esercizio ed anche i feedback di persone esterne potranno davvero esserci utili.

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