• Roberta Passa

Quali sono le soft skills più utili per il post emergenza Covid - 19?


La diffusione su scala globale del COVID-19 è la più grande emergenza sanitaria dal dopoguerra e la centralità delle persone nelle organizzazioni è stata, e continuerà ad essere, l’elemento fondamentale per la ripresa e per il cambiamento che tante realtà aziendali hanno apportato alla loro struttura ed alle loro procedure.


Secondo l’ European Employment Service (EURES) sono 8 le soft skills essenziali per affrontare il post emergenza.

Leadership

Lo smart working è uno degli aspetti di change mangement che ha avuto maggiori impatti in questo periodo: chiunque gestisca risorse ha dovuto rivedere le modalità di comunicazione, di engagement e di condivisione di informazioni ed obiettivi, mantenendo un approccio razionale etutelendo la performance della propria azienda, e quindi delle proprie risorse, dai contraccolpi della crisi. L’e-leader diventa pertanto il punto di riferimento per la creazione di fiducia nei collaboratori remoti e per la generazione di sicurezza ed appartenenza che rendono un team vincente.

Intelligenza Emotiva

Citando Daniel Goleman l’ IE è “la capacità di riconoscere le proprie emozioni, quelle degli altri, gestire le proprie, e interagire in modo costruttivo con gli altri”, possiamo quindi affermare che un collega o un manager con il suo atteggiamento e le sue azioni, guida e/o influenza le persone che lo circondano e le emozioni giocano un ruolo fondamentale in questo processo.

L’IE quindi, rappresenta un fattore determinante per aumentare le capacità di efficacia relazionale di un individuo ed è una componente determinante per una leadership efficace. Le risorse emotive dei manager svolgono un ruolo strategico all’interno delle organizzazioni. Il leader efficace oltre alle competenze tecniche e specialistiche deve pertanto possedere indubbie doti comunicative ed interpersonali

Technology skills

I nuovi strumenti di comunicazione e collaborazione remota diventano fondamentali per perseguire gli obiettivi aziendali. Le aziende dovranno investire su intelligenza artificiale, robotica, e digitalizzazione infatti la World Economic Forum, stima che entro il 2022 circa il 54% dei dipendenti avrà bisogno di una significativa riqualificazione per ciò che concerne le competenze digitali.

Digital and coding skills

Il “coding”, ovvero utilizzare i linguaggi di programmazione e l’investimento sul marketing digitale

sono preziosi per affrontare il periodo post Covid – 19: le aziende stanno ripensando alla loro strategia: da tradizionale a digitale quindi le opportunità per mettere a frutto le competenze digitali sono innumerevoli.

Adaptability

Le aziende e le loro risorse dovranno essere in grado di adattarsi a contesti di lavoro in continua evoluzione ed avere la capacità di aggiornare e riqualificare le proprie competenze.

Creativity and innovation

Capacità di innovazione ed utilizzo strategico delle nuove tecnologie, capacità di prendere decisioni repentinamente e capacità di reiventarsi sono le conditio sine qua non per poter superare la crisi conseguente al covidid: le best practices diventano subito vecchie e bisognerà confrontarsi con le next practices applicando massicce dosi di creatività.

Data literacy

Con Data literacy si intende la capacità di identificare, individuare, organizzare, utilizzare e comunicare le informazioni e questa competenza dovrebbe coinvolgere, a vari livelli, le diverse figure aziendali.

Critical thinking

Ossia la capacità di ideare strategie analizzando le informazioni in modo dettagliato per mettere a fuoco i punti critici dove intervenire, questa si rivela un’abilità strettamente collegata con la capacità di problem solving e, quindi, di risoluzione di problemi e di decision-making.

Sono queste le competenze giuste per ridurre l’impatto Covid – 19 sulle aziende?


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