• Roberta Passa

Recruiting Gamification: quando la selezione diventa un gioco.


Partiamo da Platone per parlare di Recruiting Gamification, se davvero “Si può scoprire di più di una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione“ , questo strumento potrebbe avere un impatto importante nei processi di selezione, sia lato azienda che candidati.

Vediamo insieme di cosa si tratta e come viene applicata oggi.



La recruiting gamification è uno strumento che ha cominciato ad affacciarsi sul mercato nel 2011 e che si avvale della game theory, della meccanica e del design dei giochi per coinvolgere e motivare le persone a raggiungere i loro obiettivi attraverso strumenti digitali.


Possiamo definirla come una metodologia applicata al colloquio di lavoro che orienta la selezione a testare il concreto potenziale dei candidati per quello specifico ruolo, garantendo così un giudizio più obiettivo e affidabile. Il candidato attraverso contenuti divertenti, semplici ed intuitivi diventa il protagonista del processo di selezione ed è incentivato ad impegnarsi nel raggiungimento dei risultati richiesti dal gioco: ci sono obiettivi stabiliti da raggiungere e livelli in cui progredire, c’è la possibilità di competere con gli altri utenti, di condividere i propri successi ed infine di guadagnare ricompense.


Ci sono una molteplicità illimitata di attività che si possono svolgere in un gioco: matching, collecting, resources allocating, strategizing, role play solo per citarne alcuni e la gamification prende gli elementi tipici del gioco, e li trasferisce in contesti non ludici, con l’obiettivo di generare lo stesso coinvolgimento che si prova nei giochi rendendo così l’esperienza totalizzante per il candidato.


Un aspetto fondamentale per le aziende è che la gamification offre dei potenti strumenti per confrontare allo stesso istante migliaia di candidature e si possono valutare competenze come negoziazione ed orientamento al cliente, capacità analitica, di lavorare in gruppo e la capacità di creare un network e permette di valutare un numero potenzialmente illimitato di candidati/giocatori realmente motivati valorizzandone l’esperienza.


Dal punto di vista dei candidati questi hanno un ruolo attivo tutto il processo, possono conoscere l’azienda in maniera più profonda rispetto ad una descrizione proposta dai selezionatori in quanto la recruiting gamification prevede spesso la costituzione di un set a immagine e somiglianza dell’azienda, simulando l’ambiente lavorativo e può, quindi, familiarizzare con le mansioni che potrebbe dover svolgere, ottenendo così una buona idea del ruolo e del contesto nel quale potrebbe essere inserito, inoltre i feedback che si ricevono durante tutta l’esperienza hanno un valore importantissimo in termini di autoconsapevolezza e miglioramento personale.


Hai mai partecipato a un processo di selezione che prevedeva la recruiting gamification?

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